All’orecchio contemporaneo le melodie, armonie e parole del lascito dell'opera registrata dei Beatles sono rassicuranti, simbolo di un’era di crescita felice, di utopia. Erano degli innovatori istintivi, instancabili, irriverenti mai aggressivi. Hanno aperto ai nostri occhi un nuovo sguardo al mondo.

Un team di ricerca dell'Università di Pisa ha monitorato l’attività cerebrale, cardiaca e respiratoria dei monaci durante le loro pratiche di meditazione quotidiana. Risultato: l’esperienza di una lunga pratica accresce la capacità di attivare tutti quei meccanismi di attenzione che nella “normalità” sfuggono spesso alla nostra volontà, e che invece consentono di mettere in secondo piano le distrazioni della mente in favore di una accresciuta consapevolezza di sé.

Alla Maverick Concert Hall nel tardo agosto del 1952 il pubblico in sala era incuriosito dal programma che prevedeva una nuova opera di John Cage: per 4 minuti e 33 secondi il pianoforte non emise nessun suono. Quello che accadde in realtà fu una tonante risposta ad una sorta di koan Zen: «Cosa è suono?».

«In a Landscape» del 1948 è uno dei lavori giovanili di John Cage scritto per piano o arpa come musica per un balletto. La composizione galleggia su un flebile ¾ di sottofondo con una ripetizione di arpeggi quasi tutti sullo stesso accordo.

Registrata una volta sola, Bill ha sempre rifiutato di suonare «Peace Piece» in pubblico perché credeva che la composizione avrebbe perso il suo valore e significato in quanto era stata solo un’ispirazione al momento. Un piccolo pezzetto di pace, ove cancellazioni o modifiche saranno impossibili...

Il sistema matriarcale prevedeva che tutta la proprietà della famiglia appartenesse alla donna. La figlia ereditava dalla madre. Anche nella famiglia reale valeva questa regola. Secondo la visione tantrica l’energia femminile è fatta di sensibilità, accoglienza, intuizione, osservazione della vita nella sua totalità.

Tornano a suonare le campane di Notre Dame de Paris. Il restauro di Notre Dame, ha mobilitato 250 aziende, centinaia di artigiani ed è costato quasi 700 milioni di euro, finanziati da 846 milioni di euro di donazioni.

Credo che siamo abbastanza navigati e onesti da sapere bene che un neofita deve fare slalom gigante fra le apparenze, in questo rutilante mondo dello yoga. Ci sono troppe trappole coperte da pubblicità ruffiana – se non ingannevole al limite della truffa -, c’è il rischio continuo di manipolazione a opera di una pletora di autoproclamati guru, tutto ben ben condito dall’illusione di certificazioni e riconoscimenti.

Il 25 novembre, dal 1999, si celebra la «Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne»: tra il 1° gennaio e il 18 novembre 2024 sono già 99 le donne uccise nel nostro Paese. A tutte le donne la nostra Sabrina Rossi regala una toccante poesia.

Esserci. Essere presenti a ciò che si sta facendo. Quante volte attiviamo il pilota automatico senza essere presenti a noi stessi? A chi non è capitato di guidare l’auto e ritrovarsi a destinazione – magari sbagliata – senza ricordare la strada percorsa? A cosa stavamo pensando? In quale mondo eravamo? Certamente non nel qui ed ora!

L’emigrazione giovanile dall’Italia è un problema complesso che richiede una risposta urgente ed articolata. Secondo uno studio, in tredici anni, dal 2011 al 2023, circa 550mila giovani italiani tra i 18 e 34 anni sono emigrati, un capitale umano da 134 miliardi.

Nella pratica dello yoga, in particolare negli āsana, è inevitabile imbattersi nello sforzo fisico. Per entrare in una posizione e mantenerla a lungo è necessario sollecitare, a volte intensamente, il corpo. Ma qual è il giusto sforzo da impiegare nella pratica? Cosa dicono i testi?

«Pratico, ergo sum» della giornalista Isabella Schiavone, istruttrice di Mindfulness e praticante di Tai Chi, è un gioiello imperdibile...

In India l’infinito e l’assoluto, se esistono, possono essere inspiegabilmente e simultaneamente, irrazionalmente e illogicamente, uguali e diversi, infiniti e simultaneamente infinitesimali, eterni e temporali, una persona assoluta originale e infinite emanazioni o espansioni che coesistono simultaneamente alla coscienza totale impersonale...

«NDE», le chiamano i ricercatori che se ne occupano, acronimo dell’inglese Near-death experiences. Ovvero: esperienze di pre-morte. Su questi fenomeni non c'è più lo scetticismo di un tempo. Ora gli scienziati cominciano a ragionare di una mistica esperienza di coscienza e dell'«esistenza di un’altra dimensione della realtà»

Il silenzio è un atto rivoluzionario che aiuta a non ripetersi. A cambiare. A smettere di tradire il nostro mandato “divino”. C’è qualcosa di immenso che accade attraverso di noi in ogni istante, che non riusciamo a sentire perché soffocato dal rumore della distrazione. Eppure questo “immenso” è lì che non aspetta altro che emergere...

È merito di Jagger se ho iniziato a vedere la vita con occhi nuovi, scoprendo che, anche nei luoghi familiari. «Ci sono infinite cose deliziose cosi vicine agli occhi che non le sai vedere», cantava Carmen Consoli

Chi pratica yoga ha la grande opportunità di diventare una persona grata, soddisfatta e serena. La costanza nell’applicare le regole attitudinali del raja-yoga rende lo yogin grato per ogni nuovo giorno che inizia, del respiro che riempie i suoi polmoni, del corpo che lo porta in giro a sperimentare la vita.